domenica 19 settembre 2010

Percorsi formativi

Ho abbandonato un pò il blog perchè, come annunciato nel post precedente, è iniziata la scuola, che per noi babysitter corrisponde un pò all'inizio della stagione delle piogge in India, insomma si salvi chi può!

La cosa positiva è che ora inizio a spassarmela con i miei bambini che ogni tanto mi fanno veramente ridere. L'altro giorno per esempio sono andata a prendere A. 6 anni, seconda elementare, un amore di bimbo che ogni tanto fa e dice certe cose che io veramente non so come riesco a trattenermi per non ridergli in faccia chè poverino, non voglio minare la sua autostima.

Venerdì ad esempio ha rotto "per sbaglio" uno di quei braccialetti di gomma che vanno adesso con diverse forme e colori, e voleva aggiustarlo...con lo sputo... e io a dirgli:
"No A. non si possono aggiustare le cose con lo sputo, al massimo se hai una ferita puoi fartela leccare da un cane, dicono che la sua saliva sia disinfettante, ma che io sappia non ha poteri adesivi, non sei mica l'uomo ragno che poi sparava ragnatele appiccicose dai polsi ti ricordo"

Insomma io deliravo, ma lui di più:
"Ma no Margot, l'altro giorno il mio papà (che tutto sa e tutto vede, aggiungo io) ha detto che gli operai avevano attaccato le finestre con lo sputo...." la giovane famiglia sta traslocando....

Tornando al dunque, qualche giorno prima sono andata a prenderlo e lui è uscito da scuola con la faccia scura, tenendosi una mano in mano, e io ho pensato al peggio, stavo già chiamando la madre per avvertirla di non sapevo ancora quale male, ma quando è riuscito a superare la barriera umana di madri, padri, nonni e babysitter che ci separavano e ha esordito con:
"Mi sono temperato il mignolo"
"Perchè?" - domanda della quale mi sono istantaneamente pentita.
"Così, volevo vedere cosa sarebbe successo..."

A giudicare da quanto era preoccupato per la sorte della sua unghia potrei quasi giurare che forse non lo farà più. Forse perchè questa sua avventura mi ha fatto ricordare di quanto ero pirla io alla sua età, e degli esperimenti assurdi che facevo sulla mia persona durante le tediose ore di scuola.

Una volta ad esempio mi sono messa alle orecchie i fiocchi attacca e stacca delle ballerine, che avevano lo stesso meccanismo di chiusura degli orecchini a clip, ma con dei dentini metallici in più per agganciarsi meglio alla pelle delle scarpe e ovviamente anche a quella dei lobi delle mie orecchie. Un dolore allucinante che però ho sofferto in silenzio, mantenendo il segreto per anni e anni anche con la mia famiglia.

Un'altra volta invece ne ho combinata una che non ho potuto tacere con nessuno e che anzi ho raccontato con dovizia di particolari a quasi tutta la scuola.

Ero in classe (circa terza elementare) ed ho avuto la brillantissima idea di tappare il buchino di una Bic blu (in modo da formare il vuoto all'interno) e di succhiare dalla parte opposta a quella della mina, neanche fosse un Billy. E succhiavo, succhiavo, succhiavo, così per vedere cosa sarebbe successo. Beh, è successo che mi sono bevuta l'inchiostro blu della penna, sono andata dalla maestra in preda al panico e lei, incredula, mi ha mandato in bagno a sciacquarmi.

Quando mi sono guardata allo specchio del piccolo bagno a misura di bambino stavo quasi per scoppiare a piangere. Labbra blu, lingua blu, onore perduto. La beffa al mio ritorno in classe e durante l'intervallo è stata che nessuno capiva come avessi fatto, e io per un senso di onestà trasmesso probabilmente da qualche antenato, continuavo a raccontare la verità, cercando di spiegare il tutto nel dettaglio, perchè i miei compagni proprio non capivano il meccanismo.

Non potevo inventarmi che la penna era scoppiata mentre la mordicchiavo (attività per altro non più intelligente della mia, ma sicuramente più diffusa)? No, il mio avo non lo permetteva e così la mia fama di bambina strana continuava ad arricchirsi di nuovi particolari.

Il risvolto positivo delle vicende (quella di A. e la mia) è che non ho più succhiato le penne Bic (lo giuro), e finalmente ho capito a cosa servono le cazzate che si fanno da bambini: a non succhiare penne e non temperarsi le dita in ufficio.

2 commenti:

  1. E se A. avesse lo sputo magico? Magari ereditato dal padre "che tutto sa e tutto vede"?
    E che sapore aveva l'inchiostro? Non cattivo visto che l'hai bevuto tutto...

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  2. L'inchiostro aveva l'amaro sapore della vergogna!
    Magari se lo faccio pungere da un insetto radioattivo A. diventa Attaccaman, l'uomo che tutto può incollare con il suo sputo magico. La prossima volta al parcogiochi ci provo. Poi ti so dire.

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