mercoledì 1 dicembre 2010

Annullamento del pensiero razionale

Ormai sono rimasta la sola spettatrice attiva dell'ora di basket. Le uniche due mamme che rimangono in palestra parlano animatamente al cellulare o si fanno i fatti loro al punto che quasi si mimetizzano con le pareti, e inizio a pensare che non sia una casualità. Le altre genitrici hanno capito che stare a guardare i loro eredi far rimbalzare una palla non è poi un'attrattiva (badate bene, sto parlando di quelli di 10 anni) e quindi li ejectano dalla macchina davanti al centro sportivo, si danno alla macchia e vengono a riprenderseli un'ora dopo. Quindi a me, a parte l'allenatore e i bambini, che in fondo giocano solo a basket, non rimane molta fauna da osservare.

Quindi ho deciso di emulare le mamme che si confondono con le pareti della palestra e usare questa tecnica: la tecnica segreta della scuola di Okuto dell'annullamento del pensiero razionale. E' una tecnica molto conosciuta tra le babysitter più giovani, ma deve essere usata solo nei casi di vera emergenza, richiede un livello di concentrazione molto elevato e comporta il forte rischio di non poter più tornare indietro...

Concentrandosi profondamente, è infatti possibile entrare in uno stato di trance nel quale la mente smette di percepire il mondo circostante a favore di immagini dionisiache che cambiano a seconda della natura della persona che attua la tecnica.

Mentre fisicamente sarò lì seduta su quella seggiola di plastica verde, la mia mente vagherà, e vagherà e vagherà...sorvolerò campi di grano nella brezza mattutina di maggio, gusterò cocktail analcolici sulla spiaggia di un resort a cinque stelle di una qualsiasi isola tropicale...e andrò anche indietro nel tempo!...sarò una mosca nelle stanze in cui ha avuto luogo il congresso di Vienna, parlerò con Dostoevskij, scoprirò come è andata realmente la crisi dei missili cubani del '62, chissà, magari vedrò o scoprirò cosa voglio fare da grande!

Certo un attento osservatore potrebbe notare i miei occhi vitrei e assenti, ma tanto non c'è nessuno e poi a me chi mi caga? Inoltre l'allenamento prolungato permette di acquisire una tale padronanza della tecnica che mette la babysitter nella condizione di entrare/uscire dallo stato di trance in un batter d'occhi. Considerando due o più ore di lezione a settimana, intorno al mese di marzo potrei dunque essere in grado di attivarmi solo durante la pausa per bere, giusto per sorridere al mio bambino del momento e dargli l'impressione della mia illusorea presenza, per ritornare subito dopo alla realtà virtuale della mia mente.

Ma a chi voglio darla a bere, vi confesso che non esiste nessuna tecnica segreta, in realtà mi rompo così tanto che il mio corpo sta sviluppando una strana forma di resistenza, mi crescono le cosiddette solo perchè alla fine possano sfracellarsi al suolo, a volte sono così annoiata che mi metto a contare i capelli dei bambini, e mentre saltellano qua e là, vi assicuro che non è facile.

Non riesco a leggere perchè c'è troppa confusione e se porto l'mp3 non posso resistere e devo ballare sul posto o cantare (ragione per la quale non posso usarlo neanche sui mezzi pubblici). Insomma una tragedia. Vera.

6 commenti:

  1. Peccato ci avevo creduto alla tecnica!
    Sembrava così coinvolgente! Per me dovresti continuare ad allenarti proprio fino a marzo, poi sarà primavera e potrai uscire a passeggiare fra le margheritine durante l'ora di basket :)

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  2. Ieri sera per la mia gioia, ho avuto a disposizione ben una ora e mezza di lezione e verso la fine la disperazione mi ha portato a provare la tecnica. Non ha funzionato, ma ritenterò!

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  3. Sante parole del saggio maestro della scuola di Okuto. Alias l'omino del mio cervello!

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  4. Io la tecnica la uso alle riunioni coi parenti. Ti linko!
    LaStancaSylvie

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  5. Grazie! Allora alleniamoci in vista del cenone di Natale!!!

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