Chissà perchè la defecazione, così scientificamente detta, è un argomento tabù. Non che io vada in giro a vantarmi delle mie produzioni o che lo ritenga invece un irrinunciabile argomento di conversazione, ma ho sempre pensato che fosse una cosa naturale, e se qualcuno mi narra di eventuali problemi di coliche mattutine sull'autobus che lo porta a lavoro non irrompo in risatine isteriche cercando nel frattempo improbabili sinonimi per descrivere l'atto, ascolto invece in religioso silenzio il dramma umano della persona che ho di fronte.
Per le mamme ad esempio la cacca è un continuo motivo di ansia, potrebbero parlarne per ore. La mamma di B. mi ha telefonato ogni pomeriggio fino al compimento del settimo anno di età del bambino per chiedermi se l'avesse fatta o meno, e in caso affermativo se essa fosse bella o brutta.
Del resto anche le modelle, quelle creature apparentemente inumane, fanno la cacca. Anzi probabilmente loro anche più di noi per mantenere la pancia piatta (sto parlando di quelle che non hanno disturbi alimentari ovviamente). Anche la Regina Elisabetta, Barack Obama, sua moglie Michelle, e il loro cane fanno la cacca. Insomma tutti facciamo la cacca! Ma allora che problema c'è?, parliamone...
Dopo questa breve, ma ritengo esauriente, introduzione, posso finalmente narrarvi l'avvenimento che ha illuminato la mia giornata, la scoperta grazie alla quale ora il mondo mi sembra un posto migliore.
Tutti fanno la cacca in ufficio. Pensavo di essere l'unica bieca persona che priva di remore nei confrontii della tematica ritenesse che quando scappa, scappa, e pazienza se non posso usufruire del mio bagno, della mia carta igienica a fiori e della mia settimana enigmistica. Ma procediamo con ordine.
Lunedì mattina ero alla mia scrivania, stavo scrivendo al computer ed ero immersa nella rendicontazione di un progetto europeo la cui relazione devo consegnare alla mia capa per la fine della settimana. Visto che lei il venerdì precedente mi aveva fatto pesantemente girare le balle con una dimostrazione di forza del tutto fuori luogo, avevo deciso che, al di là di un formale saluto non l'avrei più degnata della mia considerazione, ben sapendo che questo mio atteggiamento la mette di cattivo umore per il resto della giornata.
A turbare la guerra fredda, è arrivata però la testa della receptionist, che ha fatto improvvisamente capolino dallo stipite della porta del nostro ufficio dicendo con voce stizzita:
"Ragazze per favore quando andate in bagno non usate più il deodorante, mi da il voltastomaco"
A parte la velata considerazione che ha di noi come le cagone dell'ufficio, mai richiesta fu espressa nel momento meno appropriato.
Ora, la quesione del deodorante del bagno è annosa per il nostro ufficio. Da quando ci siamo trasferiti, il bagno nuovo non soddisfa le esigenze dei nostri intestini, ha infatti una piccola, misera, finestra che non permette di areare adeguatamente la stanza e la mia capa, forse convinta anche lei di essere l'unica persona a fare la cacca in ufficio, ha espresso il desiderio di poter usufruire di un deodorante per ambienti. Il successivo problema però è stato rappresentato dal fatto che ora la postazione della receptionist è molto vicina ai bagni e lei afferma, fomentata dalla lettura di una qualche rivista salutista, che le inalazioni di queste sostanze siano nocive per la salute e che inoltre il profumo le dia appunto il voltastomaco.
E' da giugno che si discute di questo benedetto deodorante. La receptionist lo fa sparire, la mia capa lo scova e lo rimette in posizione oppure passa alle maniere pesanti e ne compra un altro all'Esselunga.
Lunedì mattina la tensione covata in mesi e mesi di rancori sotterranei è sfociata con potenza inaudita. All'affermazione della receptionist, la mia capa non se lo è fatto ripetere due volte e ha risposto alla provocazione. Il risultato di tutto ciò sono state due voci stridule che usavano tutta la loro potenza per cercare di sovrastarsi a vicenda:
"Io non voglio entrare in bagno con la puzza di merda!"
"Va bene allora buttalo nel cesso il deodorante!"
"Ma non mi rompere i c." diceva una...
...e l'altra:
"Cosa credi che a me piaccia la puzza di merda?!"
"Sei sempre maleducata, io ti ho chiesto perfavore di non usare il deodorante perchè mi da il voltastomaco!"
"Io ti rompo i c. se mi viene da vomitare!"
Insomma un fuoco di artiglieria pesante che mi sembrava di essere in trincea e per un attimo ho desiderato di indossare un elmetto.
Poi gli animi si sono calmati, la receptionist è tornata alla sua postazione davanti ai bagni e la mia capa, grazie al cielo, è uscita per una riunione fuori sede.
Nella quiete ritrovata dell'ufficio, ognuno è tornato alla propria occupazione, fino a quando la segretaria del direttore generale è entrata nel nostro ufficio e con aria da cospiratrice mi ha detto:
"Te la sei vista brutta, eh Margot!"
"Eh si, ormai è diventata una questione di principio, non se ne esce più..."
"Ma tu lo usi il deodorante?" - e dalle sue parole sembrava ancora una volta che la mia capa ed io fossimo le due cagone dell'ufficio
"Ma veramente non più da quando la receptionist si è lamentata, sai non volevo creare problemi..."
"No perchè sai, vabbè, anche io ogni tanto lo uso, ma poco, giusto PSS..." - mimando il gesto con un ipotetico deodorante in mano - "...quando faccio la cacca."
E allora in quel momento mi si è aperto un mondo nuovo. Ho capito che siamo, anzi sono alla frutta e che le vacanze di Natale non arriverarnno mai troppo presto, ma soprattutto ho realizzato di non essere sola. Il mondo delle coliche renali mattutine è vasto. Tutti fanno la cacca in ufficio.
Va bene. Sei pronta per questo blog: http://downshiftingbaby.wordpress.com/
RispondiEliminaGrazie! Ho dato un'occhiata e devo dire che è un blog molto istruttivo! Ancora una volta non mi sono sentita sola....
RispondiEliminaSì, ma è una brutta china :-)
RispondiElimina...ma io avrei una soluzione, guarda caso letta sulla Settimana Enigmistica... basta accendere un fiammifero che brucia la nuvoletta di mefitico metano che aleggia sul WC ed è fatta! mai più senza! e forse la receptionist non avrà il voltastomaco (non le darei del tutto torto)
RispondiEliminaAnche io non do torto alla receptionist, chissà che il metodo della settimana enigmistica funzioni.. Io però prefiguro due scenari: La receptionist stessa che si lamenta della puzza di bruciato o la mia capa (responsabile della sicurezza in ufficio) che la insegue con l'estintore acceso...
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