E così Margot sta cercando lavoro. Fa tanto Norman Bates parlare di me in terza persona ma forse mi aiuta a non sentirmi completamente nella merda.
In questo periodo poi, ogni persona alla quale confesso di essere in cerca di un lavoro mi guarda con occhi compassionevoli e mi dice:
"Ah è un brutto periodo questo, bruttissimo." e assume un'espressione seria, assertiva, da fine del mondo.
L'altro giorno ero a casa di due bambini, e visto che uno ha 10 mesi e l'altro 5 anni, i genitori hanno pensato bene di affiancarmi alla nonna dei due, mentre loro andavano a fare shopping in una qualche località remota che non ho ben capito.
Bene, alla fine del pomeriggio volevo suicidarmi. Ci ho messo un paio d'ore per riacquistare un briciolo di fiducia nell'umanità e in un eventualmente brillante futuro. La nonna ha minato per lungo tempo la mia autostima alle fondamenta, parlando dell'inutilità della mia laurea mentre faceva ippopotami di pongo per il nipote più grande.
"Ha pensato di fare un corso di specializzazione? Bisogna guardare ai mestieri più richiesti dal mercato. Ad esempio, perchè non fa l'infermiera?"
"Signora ma ci vuole la laurea anche per quello e poi sinceramente io non ho lo stomaco per fare l'infermiera..."
"Ma allora provi con la ristorazione, potrebbe fare l'aiuto cuoco o, perchè no, la cuoca. Per quello non ci vuole stomaco, anzi..."
"5 anni (vabbè lo ammetto, in realtà 6 anni) di università buttati nel cesso... Signora le dispiace se mi butto giù dalla sua finestra?"
"Prego si accomodi."
Mai nessuno che ti incoraggi, ti metta una mano sulla spalla e dica qualche simpatica frase di circostanza tipo: "Eh si è un brutto periodo Margot, ma tieni duro, mi raccomando, tu sei giovane in fondo. Tutto passa, vedrai che questa crisi terminerà e poi le cose andranno per il meglio".
Non si faceva così una volta? Non si parlava per frasi fatte e di circostanza con gli sconosciuti? Non esisteva una tacita legge per la quale non si poteva compatire il prossimo o parlare delle proprie disgrazie in pubblico?
A quanto pare adesso si opta per una pessimistica sincerità, che personalmente mi butta un po' giù. Ho nostalgia dei bei vecchi tempi andati in cui incontrare i vicini per me era una festa: "Ma che bella bambina!" e magari ci scappava anche una caramella. Certo allora, modestamente, ero davvero una bella bambina e la mia conversazione per un adulto non era molto impegnativa, ma sembrava che tutti mi volessero bene, ed erano veramente bei tempi...
Adesso evito i vicini, i conoscenti e le amiche di mia madre come la peste, perchè il risultato di un'interazione con loro è sempre, invariabilmente questo:
"Ciao Margot, come stai?"
"Bene grazie" ormai non chiedo neanche "E lei come sta?" per evitare appigli alla conversazione, cerco solo di mimetizzarmi con l'ambiente circostante e lancio sguardi di fuoco attorno a me. Ma loro, imperterriti come carri armati:
"Ma allora hai finito l'università?"
"Si, come le ho già detto, l'ho finita due anni fa..."
"Ah, ma sei ancora a casa con la mamma?"
- Ma vaffanc***, brutta str****, la prossima volta che vedo il tuo cane gli lancio una polpetta avvelenata - "Si"
"Ma il lavoro come va?"
"Sto cercando..."
"Ah, ma che studi hai fatto? COSA STAI CERCANDO?"
Ecco la domanda con la D maiuscola, le tre parole che messe in rapida successione, una dopo l'altra sono capaci di provocare puro panico nella mia già debole mente. Inizio ad accampare scuse, sparo la prima cazzata che mi viene in mente e mi smaterializzo lasciando solo una nuvoletta di fumo bianco.
La vera risposta è che io non so cosa sto cercando, o meglio io saprei anche cosa sto cercando, ma mi vergogno ad ammetterlo in pubblico perchè mi sembra di esprimere un desiderio simile a quello di una bambina di 5 anni "Voglio fare la ballerina" o come quello della controparte maschile "Voglio fare l'astronauta".
Io voglio scrivere, ecco la realtà. Al momento non mi importa molto di cosa, e non mi importa di scrivere un best seller. Io voglio scrivere perchè a me piacciono le parole.
Ecco il desiderio inespresso. L'indesiderabile volontà repressa, sarebbe meglio dire. Ho passato i miei anni da studentessa spensierata prendendomi per il culo con la storia della donna in carriera, che fa una tonnellata di soldi, riscatta la propria familgia dalla semi povertà ed è ammirata da tutti.
Ho perso tempo costruendomi addosso questa favola moderna, quando un qualsiasi osservatore esterno con un po' di buon senso avrebbe potuto accorgersi che il ruolo della protagonista non era ben costruito per la storia, e che quella ragazza avrebbe dovuto essere trasferita in un'altra dimensione a lei più congeniale, nessuno vuole dire meno faticosa.
La questione qui è tutta nel permettersi di desiderare, bombardati come siamo da questa società iperperformante che non tollera le pause, esige efficienza a tutti i costi e relega tra gli sconfitti chi non riesce a fare valanghe di denaro con la propra attività. E allora tu ti immedesimi nel modello dominante, ti dimentichi di te stesso e cerchi di tirare un carretto che a ben vedere non è tuo.
Qualche settimana fa guardavo "La storia infinita" in tv, dovete sapere che nonstante sia una ex bambina degli anni '80 non lo avevo mai visto tutto, perchè quando ero piccola avevo il coprifuoco tassativo alle 21, quindi conosco perfettamente l'inizio del film ma avevo un buco pazzesco sulla fine di questa storia, che poi chissà perchè era infinita. (Voglio qui sorvolare sul fatto che la rigidità di mia madre sugli orari per il riposo notturno mi rendeva una disadattata, perchè quando andavo a scuola il giorno dopo tutti parlavano dei programmi televisivi che io non avevo visto, ed ero dunque matematicamente tagliata fuori dalle conversazioni. Ma, ancora una volta, andiamo avanti.)
Dopo un lungo peregrinare i nostri eroi, e noi con loro, veniamo a scoprire che Fantasia sta scomparendo inghiottita dal nulla perchè le persone hanno smesso di desiderare e la terra della fantasia non può esistere senza i sogni e le aspettative degli altri perchè, ma questa è un'ovvietà, altrimenti non avrebbe ragione di esistere. La situazione viene salvata in corner dal bambino umano che capisce l'andazzo e come prima cosa decide di farsi un giro sul drago volante, e di malmenare i ragazzini che lo rendevano vittima di bullismo.
Ora, a prescindere dal fatto che a me Falcor (il drago bianco e volante) è sempre sembrato un cane ipertrofico con le squame e che soffro di vertigini, per cui il volo a corpo libero non mi entisiasma molto, mi sono ritrovata a domandarmi quando è stata l'ultima volta in cui ho desiderato qualcosa senza filtri, calcoli o ripensamenti, proprio come quel bambino de "La storia infinita". Non posso dire di essere giunta ad una conclusione, e non so neanche se la genuinità di un desiderio possa realmente portare alla sua realizzazione, è vero però che cullarmi in una iperealtà che non mi appartiene per ora non mi ha portato a molto e che forse, e dico forse alla mia veneranda età è il caso di iniziare a fare sul serio con me stessa, che io lo voglia o meno da qualche parte troverò il coraggio di farlo.
IL FINALE DE "LA STORIA INFINITA"
A proposito del titolo del film, la storia è infinita perchè se le persone desiderano mettono quelli che verranno in futuro nella condizione di poter desiderare a loro volta, in un circolo senza soluzione di continuità.
Margot è bellissimo e dici una grande verità.
RispondiEliminaIl difficile è ammettere di poter non essere certi di quello che si vuol fare nella vita e potersi concedere del tempo per riflettere sopra il proprio futuro e le scelte da compiere.
Questo però viene spesso considerata una perdita di tempo o peggio ancora interpretata come una mancanza di voglia di lavorare.
Beati loro che possono permettersi di giudicare queste situazione nel coforto delle loro certezze, bollando con tale superficialità le scelte e le condizioni altrui.
Bisogna davvero non scordarsi mai di sognare e di provare, come possibile a non uniformarci al volere dei "ben pensanti" senza riuscire ad esprimere la propria essenza.
Forza Margot!
Hai così tanto dire, troverai la tua strada.
Raf:))
se nessuno avesse voluto fare l'astronauta l'uomo non sarebbe andato nello spazio... (non dico sulla Luna perchè non ci credo....hi hi hiii ^^)
RispondiEliminama al di là della sciokkante rivelazione, ovvero me ne sbatto della donna in carriera! non voglio andare in ufficio sfoggiando Birkin e Tod's; e me ne frego della politica internazionale, si fottessero l'onu e il terzo mondo.........
tu non avevi mai visto la storia infinita???ma stiamo scherzando???? ma tua madre va denunciata! renditi conto che tutti i tuoi problemi esistenziali derivano dal fatto di non aver visto la storia infinita in giovane età! come del resto tutti i miei problemi esistenziali derivano dal fatto di averla vista un centinaio di volte (atreju in realtà è una bambina. non mi sono mai ripresa)
........no no aspetta...... ora ho google!!!! tutte le informazioni che voglio in pochi secondi!!!!! è un uomo!!!!!! Atrejo è un uomo!!!!!!! oh mio dio!!!!!! come mi sento bene! :D
ganbatte Margot! vacci tu sulla Luna.
Ho passato anni a metabolizzare un grande cambiamento della mia vita, che immaginavo diversa. Mi sentivo una fallita, invece adesso ho capito che così è MOLTO meglio!
RispondiEliminaQuindi con l'esperienza dei miei 38 anni (ahò, si fa per dire) e vedendo quanto è bella l'Italia, ti dico: fa quel cavolo che ti pare, basta che ti diverti.
Tanto, la pensione non ci sarà per nessuno, tutti siamo precari, pure in banca. Quelli della generazione dei nostri genitori non sono minimamente in grado di dare un consiglio utile, semplicemente perchè vivevano in un altro mondo, quindi tappati le orecchie.
La vita è breve, tanto vale viverla intensamente.
C'è il maiale che ci toglie i sogni quindi non è un problema solo per te, è condiviso.
RispondiEliminaSperiamo di toglierci il maiale e poter riprendere a sognare.
@Raffaella: grazie per l'incoraggiamento!
RispondiElimina@Anonimo: speriamo di arrivarci sulla luna...
@MS: inizio a pensare anche io che dovrei smetterla di ascoltare le nonnine, per quanto gentili siano purtroppo è vero che vengono da un altro pianeta
@extramamma: nel frattempo pianifichiamo la fuga!!!!