mercoledì 12 ottobre 2011

Uno e altri motivi per non fare la spesa

Io non vado quasi mai al supermercato. Io odio i supermercati, mi mettono un’ansia pazzesca. Quando sono davanti a tutti quegli scaffali pieni di roba vado in paranoia, mi prende il panico e prendo il primo prodotto che mi capita in mano. Di solito è quello che costa meno perché anche nei momenti di temporanea mancanza di lucidità resto un po’ tirchia. Poi torno a casa e scopro che non era proprio quello che cercavo, ché io nei biscotti preferisco la crema al cioccolato e non quella alla nocciola, ché io bevo quantitativi imbarazzanti di tè, ma mai deteinato e ché a me l’acqua piace frizzante e non leggermente frizzante. Va da sé che invece mi ritrovo con i biscotti alla nocciola, il tè deteinato e l’acqua leggermente frizzante e mi girano parecchio le balle. Per questo e altri motivi evito accuratamente i supermercati.

A volte però finisco inaspettatamente le merendine e, proprio come è accaduto qualche giorno fa, devo avventurarmi in questi luoghi dannati. Cerco sempre di limitare la mia presenza al supermercato ad orari di poca affluenza, decido prima cosa comprare, visualizzo me stessa mentre varco l’uscita e mi dirigo sollevata verso la mia riconquistata libertà, ma la sfiga può sempre essere dietro l’angolo.
E la sfiga nello specifico si è palesata nella mamma di un amichetto di B. che non vedevo da qualche mese. In coda alla cassa, in attesa di uscire dal mio personale girone dell’inferno, questa donna mi ha attaccato un bottone allucinante, intervistandomi senza pietà. Lei, pettegola di paese che ha sempre una parola cattiva per tutti, aveva voglia di chiacchierare un po’ ed io ero la sua vittima designata, non la sua amica del cuore della quale, poi ho saputo, va in giro a dire peste e corna e neanche la signora in attesa dietro di me che si vedeva aveva voglia di parlare.

Insomma ad un certo punto mi è venuta voglia di prendere tutti a testate e conquistare con il sano e vecchio uso della forza il mio diritto di mangiare merendine, o addirittura di uscire e andare nel bosco dietro casa con un fucile a pallettoni per sparare ad una lepre e procurarmi la cena. Peccato che io non abbia un fucile a pallettoni, e soprattutto peccato che le lepri della mia zona siano tutte intossicate, lo vedo da come mi guardano quando escono allo scoperto le sere in cui torno a casa tardi. Si, procuriamoci noi il cibo, torniamo al baratto per quello che non riusciamo a produrre autonomamente. ‘Fanculo al capitalismo, agli scaffali bene ordinati, ai carrelli, alle cassiere con lo smalto sulle unghie, al reparto frigo, alle cicche alla cassa, agli uomini che ti investono con i carrelli elevatori e anche ai cartellini con il prezzo. ‘Fanculo alle signore che ti passano davanti in coda, anzi, ‘fanculo alle code in generale, vince il più forte e soprattutto tu, tu tediosa donna smetti di parlarmi. Queste cose succedono nel mio cervello mentre impassibile annuisco senza troppa convinzione.

Fine della storia:
Alla fine come sempre ho resistito al mio mood “Into the wild” perché in fondo le merendine sono veramente buone solo se condivise. E dopo questa mi sono giocata tutti i fan di Supertramp che ci sono nel web, ma io a volte proprio non riesco a resistere senza fare battute cretine.

4 commenti:

  1. Wow sei la mia nemesi, già ti vedo fare la pubblicità come in un famoso game C.O.D mentre spari a tutti i passanti nelle corsie canticchiando la famosa canzone, "...IL PIACERE DI FARE LA SPESA!!" oppure l'altra opportamente linkata in firma (la versione più divertente).

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  2. Sorbole... Ho fatto il vice direttore di un centro commerciale per tre anni... E mi è piaciuto... Oltre tutto, al contrario della stragrande maggioranza degli uomini, mi piace andar per negozi e centri commerciali, adoro anche l'ikea, ci passerei giornate su giornate...
    Dev'essere il mio lato femminile, forse lo nutro troppo...
    Comunque, è veramente strana la vita, meno vuoi vedere una persona, più ti capita di trovarla, forse sono giochi "divini", forse, l'altissimo si diverte così, ci mette di fronte alle nostre "piccolezze" per farci sentire a disagio...
    Bah!!
    Non crucciartene, credo che a tutti, prima o poi venga la voglia di uccidere, la differenza è che qualcuno non è abbastanza forte e lo fa...
    Facciamo così, quando proprio non ce la fai più, ti invito qua, ti porto dove si può sentir respirare gli alberi e chiacchierare il vento...
    Baci.

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  3. Odio anche io fare la spesa, odio terribilmente i supermercati, abitassi in paese passerei da tutte le botteghe, evitando accuratamente quel luogo freddo, puzzolente di chissà cosa, con tutte quelle cose inutili e costose. Bleah.
    LaStancaSylvie

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  4. Ho visualizzato e mi sono divertita, nei supermercati grandi ci si nasconde meglio quando vedi qualcuno puoi cambiare velocemente corsia come in un labirinto, salvo poi rirovartelo di nuovo e riscappare. E' un po' laborioso ma di solito non ti beccano. A volte però sì :(

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